martedì 21 marzo 2017

Il 21 marzo a Locri e in 4000 luoghi d’Italia



“Non poteva esserci luogo più indicato che la Locride per questa giornata. Questa è una terra che ha sofferto e soffre. Questa terra è ancora bagnata di sangue e la Chiesa non può che stare vicino a chi soffre, ai familiari delle vittime innocenti. La Locride piange ancora i suoi figli”. Così ha aperto la conferenza stampa Monsignor Francesco Oliva, vescovo di Locri-Gerace, nel Centro Pastorale presso la Chiesa Cattedrale di Locri, dove sabato 21 gennaio è stata presentata la XXII Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, promossa da Libera e Avviso Pubblico in collaborazione con la Rai, che quest’anno si svolgerà martedì 21 marzo 2017 a Locri.

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21 Marzo a Verbania. Giornata Regionale della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie


domenica 19 marzo 2017

Cos'è il 21 marzo

Ogni 21 marzo, primo giorno di primavera, Libera celebra la Giornata della Memoria e dell'Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, perché in quel giorno di risveglio della natura si rinnovi la primavera della verità e della giustizia sociale. Dal 1996, ogni anno in una città diversa, viene letto un elenco di circa novecento nomi di vittime innocenti. Ci sono vedove, figli senza padri, madri e fratelli. Ci sono i parenti delle vittime conosciute, quelle il cui nome richiama subito un'emozione forte. E ci sono i familiari delle vittime il cui nome dice poco o nulla. Per questo motivo è un dovere civile ricordarli tutti. Per ricordarci sempre che a quei nomi e alle loro famiglie dobbiamo la dignità dell'Italia intera.

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giovedì 2 marzo 2017

Mafia: sì definitivo dalla Camera a Giornata della Memoria

Ok unanime a proposta di legge, si celebrerà il 21 marzo

ROMA - Via libera definitivo e unanime dell'Aula della Camera alla istituzione della 'Giornata nazionale della memoria e dell'impegno in ricordo delle vittime delle mafie', fissata per il 21 marzo, il primo giorno di primavera, di ogni anno. I voti a favore sono stati 418, nessun voto contrario. Il 21 marzo è da anni la giornata in cui l'Associazione Libera ricorda le vittime delle mafie. In base al testo approvato dal Parlamento, la Giornata nazionale non determina effetti civili, ovvero non costituisce festività nazionale, né comporta riduzione di orario degli uffici pubblici, né per le scuole. In occasione della Giornata nazionale gli istituti scolastici di ogni ordine e grado promuovono, nell'ambito della propria autonomia e competenza nonché delle risorse disponibili a legislazione vigente, iniziative volte alla sensibilizzazione sul valore storico, istituzionale e sociale della lotta alle mafie e sulla memoria delle vittime delle mafie. 

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domenica 19 febbraio 2017

"Visti da dentro", al pub si discute del carcere con Bellotti e Libera

Prenderanno il via tra un paio di settimane gli appuntamenti di “Cento passi verso il 21 marzo”, organizzati da Libera, l’associazione contro le mafie. Primo incontro al Saint George Pub con la presentazione di “Visti da dentro”, il romanzo dell’alessandrino Paolo Bellotti


NOVI LIGURE (AL) – Prenderanno il via tra un paio di settimane gli appuntamenti di “Cento passi verso il 21 marzo”, organizzati dal presidio novese di Libera, l’associazione contro le mafie. Mercoledì 22 febbraio, alle 18.00, presso il Saint George Pub di via Gramsci 23 a Novi Ligure, si terrà la presentazione di “Visti da dentro”, il romanzo dell’alessandrino Paolo Bellotti [nella foto], che parteciperà all’incontro.

La presentazione del libro di Bellotti sarà l’occasione per riflettere sulla realtà penitenziaria partendo da un inedito punto di vista, quello delle storie di vita dei detenuti. L’autore infatti svolge l’attività lavorativa di funzionario pedagogico al carcere di Alessandria, ed è proprio dalla sua esperienza sul campo che ha tratto gli spunti per il romanzo.

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lunedì 6 febbraio 2017

Verbania, 21 Marzo. Luoghi di speranza, testimoni di bellezza

Fin dal 1995, “Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie”, dedica il primo giorno di primavera alla memoria, organizzando la “Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo di tutte le vittime innocenti delle mafie” in un luogo simbolico d’Italia.
Dal 2016 si è deciso di individuare in ogni regione una città significativa nella quale celebrare questa giornata.
In Piemonte abbiamo deciso di ritrovarci tutti a Verbania.
Ci vediamo il 21 marzo.

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giovedì 20 ottobre 2016

Approvata legge caporalato. Don Luigi Ciotti: Un passo in avanti fondamentale

"Un passo in avanti fondamentale, un provvedimento necessario che va a colmare una lacuna dell'attuale legislazione italiana sul caporalato. Oggi il fenomeno del caporalato e dell'intermediazione illecita di manodopera non riguarda solamente alcuni territori del Sud ma è in crescita ed è esteso ormai in tutta Italia. I numeri e le storie di negazione della dignità delle persone - contenute nei rapporti annuali sulle agromafie - impongono uno scatto in più da parte di tutti. La riforma approvata compie dei passi in avanti notevoli perchè rafforza gli strumenti di contrasto civili e penali, colpendo i patrimoni con la confisca dei beni accumulati illecitamente .Per la prima volta, inoltre, si estendono le finalità del Fondo antitratta anche alle vittime del delitto di caporalato. considerata la omogeneità dell'offesa e la frequenza dei casi registrati in cui la vittima di tratta è anche vittima di sfruttamento del lavoro. Le vittime sono però non solo persone migranti (come il giovane albanese Hiso Telaray) ma anche donne italiane come Paola Clemente, la bracciante di 49 anni morta nei campi il 13 luglio dello scorso anno mentre era al lavoro in un vigneto ad Andria.

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lunedì 29 agosto 2016

Mafia, 25 anni fa l’omicidio di Libero Grassi. Palermo lo ricorda

Oggi cerimonie a Palermo in ricordo dell'imprenditore Libero Grassi, ucciso da cosa nostra 25 anni fa perché si ribellò al racket del pizzo. Stasera su Rai Uno la docufiction "Io sono Libero"
 
 
29 agosto 2016 Alle 7.45, in via Alfieri a Palermo, si è tenuta una cerimonia per ricordare Libero Grassi, l'imprenditore assassinato venticinque anni fa da cosa nostra perché si ribellò al racket del pizzo. Alla commemorazione ha partecipato anche il presidente del senato Pietro Grasso, insieme e ad altre autorità politiche e militari. Attorno alle 10.30 si è svolta la cerimonia di intitolazione del giardino di piazza Caboto alla vedova Pina Maisano, scomparsa a 87 anni lo scorso giugno. Stasera alle 21, nell'atrio della biblioteca comunale di Casa Professa, sarà proiettata la docufiction "Io sono Libero", che verrà trasmessa in contemporanea su Rai Uno. 
 
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venerdì 29 luglio 2016

Mafia, le commemorazioni di Rocco Chinnici a 33 anni dalla strage



PALERMO. Palermo oggi ricorda il giudice istruttore Rocco Chinnici, i carabinieri della scorta Mario Trapassi e Salvatore Bartolotta ed il portiere dello stabile di via Pipitone Federico, Stefano Li Sacchi, nel 33esimo anniversario della strage mafiosa messa a segno il 29 luglio 1983 nel capoluogo siciliano con un'auto bomba.

Le commemorazioni si sono aperte con la tradizionale deposizione della corona di fiori sul luogo della strage. Presenti, come si vede dalle immagini video, Caterina Chinnici, il questore di Palermo, Guido Longo, il presidente dell'Ars, Giovanni Ardizzone.

Nell'Aula magna del Tribunale di Palermo, alle ore 10:30, l'incontro sul tema: «Gli strumenti di lotta al terrorismo e ai suoi collegamenti con le mafie nella nuova normativa europea che sta nascendo».
-«La democrazia italiana deve molto a Rocco Chinnici. Il suo sacrificio non sarà mai dimenticato, così come il sacrificio dei cittadini onesti e dei servitori dello stato che la mafia ha strappato
all'affetto dei propri cari e al lavoro per il bene comune». Così il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel messaggio inviato a Giovanni Chinnici, Presidente della Fondazione Rocco Chinnici.

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venerdì 22 luglio 2016

Libera e Camera di commercio per le vittime di usura: “Anche a Novara serve un centro di ascolto”

Undici novaresi si sono rivolti allo sportello di Torino: “Ora ne serve uno anche qui”


Novara
Ci sono le grandi inchieste, con arresti e sequestri, ma anche piccoli episodi di estorsione, prestiti di denaro da restituire a caro prezzo, «reati spia» che se collegati raccontano di un fenomeno più esteso, ampliato dalla crisi economica, dalle difficoltà di aziende e famiglie, anche nel Novarese: «Allo sportello Sos Giustizia di Torino in tre anni ha ascoltato oltre 300 persone, di queste undici erano novaresi» ha raccontato Mattia Anzaldi, referente novarese di Libera, all’incontro con cui l’associazione per la legalità e la Camera di commercio hanno fatto il punto sulle attività di contrasto all’usura sviluppate in provincia.

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Inchieste e vie d’uscita: così Libera spiega l’usura nel Novarese



giovedì 21 luglio 2016

"Falcone e Borsellino, il loro sacrificio per un mondo libero dalla paura"



Milano, 19 luglio 2016 - Commemorazione del 24° anniversario della morte di Paolo Borsellino e delle stragi di Capaci e di via D'Amelio in via Benedetto Marcello, davanti all'albero "Falcone e Borsellino" e al cippo dedicato ai due magistrati. Oltre ai rappresentanti delle istituzioni comunali e regionali, presenti anche numerosi ragazzi dei campi estivi dell'associazione Libera.
Per il vicesindaco Anna Scavuzzo, "è un anniversario che non smetteremo mai di ricordare, per lottare per un mondo libero dal ricatto e dalla paura. Quelle stragi furono un punto di svolta nella lotta alla criminalità organizzata da parte dello stato. Anche Milano fu vittima della violenza e da allora è chiaro a tutti che la lotta contro le mafie riguarda l'Italia intera".

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venerdì 1 luglio 2016

Palermo, “No mafia memorial”: un laboratorio per ricordare


Katya Maugeri

La memoria diventa un percorso da intraprendere per informare, ripercorrendo le radici di una realtà intrisa di orrore, quella mafiosa, protagonista di un progetto ambizioso: nasce a Palazzo Gulì a Palermo, “No mafia memorial”: un laboratorio memoriale della lotta alla mafia, istituito dal Comune su un progetto del Centro siciliano di documentazione Giuseppe Impastato, con partner Rai e Banca Etica.

Il progetto è stato presentato ieri all’Auditorium Rai di Palermo. All’incontro erano presenti il sindaco Leoluca Orlando, il presidente del Centro Impastato Umberto Santino, i rappresentanti dei due partner del Memoriale, per la Rai Vincenzo Morgante e Salvatore Cusumano, per Banca Popolare Etica Claudia Ciccia.

«La creazione di questo spazio è parte di un più ampio percorso, fatto in sinergia con tutti coloro che si sono sempre impegnati nella lotta alla mafia, attraverso iniziative concrete, ma anche attraverso la raccolta di materiali, documentazione e carteggi», ha sottolineato il sindaco Orlando.
All’interno del palazzo saranno adibite al progetto due sale: una didattica e storica e l’altra espositiva avvalendosi delle tecnologie multimediali, un luogo in cui associazioni, liberi cittadini, giovani, scuole, e imprese possano confrontarsi per elaborare e sviluppare riflessioni, costruendo, proprio dal passato, una basse solida che possa garantire un senso civico e alimentare nei cittadini la necessità di arricchire le proprie conoscenze in merito.
Nelle altre stanze ci si potrà dedicare allo studio individuale o alla ricerca di gruppo, con il supporto del materiale didattico: archivi, cineteca,  biblioteca, emeroteca.

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venerdì 17 giugno 2016

Don Ciotti esalta l'impegno di Libera a Cascina Saetta: "Il cibo sia per tutti"

BOSCO MARENGO (AL) - Cascina Saetta un esempio concreto di come applicare l'enciclica Laudato sì di Papa Francesco. Lo ha sostenuto ieri il presidente di Libera Don Luigi Ciotti, presente in provincia per visitare il primo bene del territorio confiscato alle mafie, in frazione Donna di Bosco Marengo. Qui l'associazione Parcival gestisce un impianto di acquaponica, un sistema che sostiene su due livelli distinti le coltivazioni di ortaggi come prezzemolo, basilico, pomodori e peperoni insieme a un acquario con gamberoni e pesci rossi. Sono proprio le deiezioni dei pesci a concimare le piante, consumando poca energia e acqua, da cambiare solo ogni sei mesi. "Nell'enciclica del Papa si sostiene la capacità di trovare strumenti nuovi per dare cibo a tutti" ha detto Don Ciotti "ricordo che l'80% dei semi nel mondo è in mano a cinque multinazionale e che negli ultimi anni il 60% degli ecosistemi è saltato. 500 milioni di piccoli agricoltori sono stati spazzati via" ha detto don Ciotti. Dal 2010 Cascina Saetta è diventata un baluardo della legalità ed è stata simbolicamente liberata ieri con l'alzabandiera dopo il discorso di Roberto Saetta, il figlio del giudice Antonino Saetta, morto in un attentato nel 1988 insieme all'altro figlio Stefano.

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